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lunedì 27 febbraio 2017

Peppermint OS 7 , buona alternativa per un netbook.


Dal punto di vista tecnico, Peppermint 7è una derivata di Lubuntu, che è la derivata più  leggera di Ubuntu e utilizza un ambiente desktop LXDE .
Ciò vuol dire che è una distro ridotta fino ad arrivare all’essenziale , quindi in questo modo, Peppermint ha bisogno di pochissime risorse per funzionare, poiché è un sistema operativo che coniuga l’utilità del cloud alla praticità delle applicazioni locali.
Come anche altre distribuzioni simili troviamo requisiti per far operare il nostro S.O. abbastanza bassi, ciò consente per esempio di installare Linux Peppermint su un EEPC e trasformarlo in un cloud PC, ma vediamo più attentamente i requisiti:

-Requisiti minimi:
  • 512 MB di RAM,
  • Processore Intel X86,
  • 3.8 GB di spazio disponibile.
-Requisiti consigliati:
  • 1 GB di RAM,
  • Processore Intel X86,
  • 4 GB di spazio disponibile.

Peppermint dunque offre un sistema leggero ed essenziale simile a Chrome OS per esempio: parecchi programmi sono stati sostituiti con webapp create tramite Ice , che consente di avere tutti i giochi in versione online, non è presente un client email ma Gmail e Google Calendar, nessun editor di immagini ma Pixlr.


Una cosa che ho notato in alcune applicazioni, come ad esempio il terminale, è che la traduzione in italiano del sistema non sempre è completa al 100% anche se non è un vero e proprio problema pensandoci , in quanto basta avere una conoscenza veramente basilare dell’inglese per capire le due cose scritte. Molto spesso poi, ci si può arrivare al significato senza neppure leggerle.

PRO:
§  Facile da usare
§  Sistema davvero leggero
§  Dimensioni Iso: il file pesa circa 1GB .
§  Netbook friendly: indicata per i netbook, o più in generale per piccoli e/o vecchi computer sempre connessi a internet. Inoltre Ice permette anche di crearsi le proprie webapp personalizzate .
§  VLC unico lettore multimediale: VLC è preinstallato e come al solito, non ha mai avuto problemi durante i test.

CONTRO:
§  Dipendeza da internet:  Il fatto di essere un sistema concepito per essere usato esclusivamnte online è al contempo un pregio e un difetto. Peppermint non è adatta, oltre a chi ovviamente ha connessioni lente, a chi ha macchine da museo.



lunedì 30 gennaio 2017

Elementary OS 0.4 Loki


La nuova versione stabile elementary OS Loki 0.4 si basa su Ubuntu 16.04 LTS.
Fra le varie novità, troviamo il kernel Linux 4.4 LTS, Vala 0.32, nuovi indicatori e notifiche. Inoltre Loki viene solo rilasciata in versione 64 bit (quindi niente ISO 32-bit) e non prevede nativamente l’installazione di app esterne tramite PPA o in formato .deb (ufficialmente per garantire l’installazione di solo software sicuro).
Anche questa versione fa del minimalismo il suo principale punto di forza. Ma al tempo stesso può risultare poco versatile per gli utenti più esigenti. Nulla però che non si possa modificare, punto forte appunto delle distribuzioni Linux.
I requisiti minimi necessari per far “girare” il sistema operativo sono leggermente superiori ad altre distribuzioni, ma la grafica e la minuzziosità per i dettagli , li giustificano:

·         Intel i3 or comparable dual-core 64-bit processor
·         1 GB of system memory (RAM)
·         15 GB of disk space
·         Internet access

Questa nuova release porta con se alcuni aggiornamenti e nuove implementazioni:

·         Indicatori di sistema completamente rinnovati
·         Nuovo notification center
·         Miglioramenti nel menu applicazioni
·         Redesign delle impostazioni di sistema
·         Online Accounts
·         Nuova applicazione Screeshot
·         Epiphany come web browser predefinito
·         Mail, il client email basato su Geary
·         Miglioramenti in Files che ora offre un miglior supporto alle cartelle di rete, SMB etc
·         Miglioramenti in Scratch che ora dispone della funzionalità Mini Map 
·         Miglioramenti in Terminal
·         Miglioramenti in Videos che ora offre dei miglioramenti nella riproduzione di video in alta risoluzione
·         Miglioramenti in Music
·         Miglioramenti in Calendar che ora gestisce meglio l'inserimento degli eventi
·         AppCenter, il nuovo software center di elementary


Potete scaricare elementary OS Loki dal sito ufficiale (in modo gratuito scegliendo l’importo personalizzato e scrivendo “0” ,oppure supportare la distro scegliendo tra gli importi predefiniti).

Elementary OS è pur sempre una derivata di Ubuntu, quindi possiamo procedere come su Ubuntu 16.04 LTS e derivate:

§  Possiamo attivare le impostazioni che preferiamo, i plugin, abilitare la lettura dei DVD home video, montare partizioni all’avvio, cambiare aspetto e comportamento di Grub  ecc.
§  Possiamo tranquillamente installare qualsiasi programma disponibile per Linux come per esempio: Wine, Steam, Virtualbox, Openshot, Scribus, Darktable, Filezilla, Spotify, KodiTor browser, TeamViewer e altri.


POST INSTALLAZIONE

-Prima abilitamo i repository Partner per installare le applicazioni di aziende partner di Canonical

-Apriamo il terminale, digitiamo:

sudo scratch-text-editor /etc/apt/sources.list
 
-E nel file di testo cercate la riga:

#deb http://archive.canonical.com/ubuntu xenial partner
 
-Togliete il cancelletto iniziale, salvate e chiudete il file. Ora potete aggiornare:

sudo apt update && sudo apt dist-upgrade
 
-Il sistema potrebbe essere ancora in lingua inglese anziché in italiano; quindi premiamo Y oppure S e riavviamo il dispositivo se necessario.
-Ora possiamo eventualmente completare l’installazione della lingua italiana aprendo l’apposita voce nelle impostazioni di sistema (chiamata Language & region), e selezionando appunto la lingua desiderata.
-Riavviamo nuovamente.
-Adesso installiamo codec e strumenti vari che sono sempre utili oppure che potrebbero rivelarsi utili in seguito:
 
sudo apt install software-properties-common ubuntu-restricted-extras p7zip gdebi 
 
synaptic menulibre dconf-tools

Facendo così abbiamo abilitato anche i PPA esterni (che Loki disabilita di default).


OTTIMIZZAZIONI

Ora andiamo vedremo come personalizzare l’ambiente grafico:

§  Elementary Tweaks: è uno strumento utile per effettuare alcuni tipi di modifiche al sistema non previste da elementary (tema delle icone, effetti grafici, pulsanti delle finestre).
Per installarlo da terminale scriviamo:
 
sudo add-apt-repository ppa:philip.scott/elementary-tweaks
 
sudo apt update
 
sudo apt install elementary-tweaks
 
§  Plank: la dockbar di elementary si è aggiornata. Ora potete modificarne le impostazioni con l’apposito gestore, facendo clic destro sulla dock e premendo contemporaneamente il tasto CRTL. Sono disponibili alcune docklets, fra cui il Cestino.


§  Ripristinare il Gestore di aggiornamenti: in Loki tutto il software andrebbe gestito dal Centro Applicazioni, aggiornamenti compresi. Se preferite l’update manager classico può essere installato così:

sudo apt install update-manager